Incentivi auto elettriche 2024

Vediamo in dettaglio gli incentivi e la tassazione sulle auto elettriche nel nostro Paese, con anche uno sguardo al futuro.

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July 14, 2023
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Introduzione: la svolta green europea

L’Europa mira a un’imponente svolta ecologica, quella prevista dal piano del Green Deal Europeo che prevede «zero emissioni nette entro il 2035»:

  • questo significa che dal 2035 non potremo più acquistare veicoli, se non a emissioni zero;
  • i grandi produttori di auto si stanno già impegnando in questo senso. Hanno dichiarato che entro il 2030 produrranno solo veicoli elettrici. Si tratta infatti di grandissimi cambiamenti industriali che occuperanno tempi molto estesi.

Quali incentivi per le auto elettriche, però, esistono nel nostro Paese?

Vediamo in dettaglio.

La situazione italiana dell’elettrico

A che punto è il nostro Paese con l’elettrificazione del trasporto su strada?

L’Italia, sull’elettrico, è molto indietro rispetto agli altri Paesi europei. Secondo lo studio annuale condotto da Motus-E, infatti:

  • "Le auto elettriche pure circolanti in Italia al 31 gennaio 2024 sono poco più di 222.711 con le immatricolazioni full electric che a inizio anno sono pari a 2.947 unità, con un calo del -11,61% rispetto allo stesso periodo del 2022.".

I problemi principali che rappresentano la causa di questa lentissima evoluzione sono:

  • la tassazione;
  • gli incentivi.

La tassazione

La tassazione in Italia, a differenza di ciò che avviene negli altri Paesi europei, è:

  • datata,
  • non tarata sulle emissioni di CO2 (tranne per i fringe benefit, ma non è sufficiente per una svolta significativa).

Sarebbe dunque il primo aspetto da modificare.

Il bollo delle auto green

In linea generale, il bollo per le auto elettriche e ibride:

  • non è da corrispondere per i primi 5 anni dalla prima immatricolazione;
  • dal sesto anno, si paga una cifra pari a un quarto rispetto a ciò che si deve corrispondere per un’auto endotermica di pari potenza.

Ci sono però diverse eccezioni, in base alle regioni.

Vediamo allora tali eccezioni (come da tabelle ACI 2024) sempre tenendo valida, se non specificato diversamente, la linea generale appena presentata:

  • Due regioni (Lombardia e Piemonte) hanno decretato l’esenzione a vita del bollo per le auto elettriche. Sempre in queste regioni, per le auto ibride: in Lombardia, l’importo del bollo viene calcolato moltiplicando i kW del motore endotermico per 2,58; in Piemonte, esenzione per i primi 3 anni dall’acquisto del veicolo se sotto i 100 kW. In Campania: per le auto elettriche, esenzione per 7 anni dall’immatricolazione; dall’ottavo anno, pagamento di un quarto del bollo che si corrisponderebbe per un’automobile endotermica con le stesse caratteristiche. Le ibride con benzina e/o gasolio non pagano il bollo per 5 anni, mentre quelle con metano, per 3 anni.
  • In Emilia-Romagna: le auto ibride non pagano il bollo per 3 anni.
  • In Lazio: per le auto ibride acquistate dal 1° gennaio 2023, il bollo sarà obbligatorio.
  • In Liguria: 3 anni di esenzione sia per i veicoli elettrici che per quelli ibridi.
  • In Veneto: esenzione di 3 anni per i proprietari di auto ibride.

Gli incentivi

In Italia, gli incentivi sulle auto elettriche:

Gli altri Paesi europei, infatti, a parte la Polonia, sono tutti in posizioni molto più avanzate rispetto alla nostra sull’elettrico, proprio grazie a un sistema di tassazione e di incentivi che penalizzano le vetture a combustione e valorizzano in maniera molto importante quelle elettriche.

Quali incentivi sono ancora disponibili nel 2024?

Gli incentivi per i veicoli che emettono tra i 61 e i 135 g/km di CO2 sono terminati.

Sono però ancora disponibili gli incentivi per i veicoli con emissioni inferiori, perciò elettrici e ibridi (contributi che oscillano tra i 2 e i 5 mila euro).

Disponibili gli incentivi per le auto elettriche e ibride

Uno studio approfondito in materia ci rivela che:

A fine marzo, sulla piattaforma ecobonus, risultavano utilizzati solo l’8,5% dei fondi per le auto elettriche e il 3,5% per le ibride plug-in.

  • Per le emissioni tra 0 e 20 g/km (puramente elettriche) vengono elargiti 5.000 euro con rottamazione di una vecchia auto di classe inferiore a Euro 5; senza rottamazione, il contributo è di 3.000 euro.
  • Per la fascia 21-60 g/km (le ibride plug-in), con rottamazione si ricevono 4.000 euro, senza, 2.000 euro.

Disponibili gli incentivi per auto elettriche/ibride per le società di noleggio e car sharing

Il contributo è di:

  • 2.500 euro con rottamazione e 1.500 euro senza per le auto completamente elettriche;
  • 2.000 euro con rottamazione e 1.000 euro senza per vetture ibride plug-in.

Disponibili gli incentivi per mezzi commerciali totalmente elettrici

Gli incentivi ecobonus sono estesi solo ai mezzi totalmente elettrici, in queste proporzioni:

  • 4.000 euro se si acquistano veicoli N1 fino a 1,5 tonnellate;
  • 6.000 euro per N1 tra 1,5 e 3,5 tonnellate;
  • 12.000 euro per veicoli N2 tra 3 e 7 tonnellate;
  • 14.000 euro N2 fra 7 e 12 tonnellate.

Prospettive future: seguiremo il modello di tassazione norvegese?

Per quanto riguarda la tassazione, esistono studi che prospettano un ipotetico gravare fiscale sui veicoli elettrici, che potrebbe ricalcare il modello norvegese.

In Norvegia, infatti:

  • dal 1° gennaio 2023, è in vigore una tassa sulle auto elettriche, diretta però soltanto ai veicoli con un prezzo di listino superiore ai 49.000 euro;
  • è di nuovo in vigore la tassa sulla registrazione del veicolo all'acquisto (era stata abolita per le vetture elettriche e ridotta del 15% per le ibride plug-in);
  • è previsto un costo ulteriore per ogni chilo oltre i 500, il quale aumenta di molto sopra i 1.000 e ulteriormente sopra 1.500. Il valore presunto per le vetture green sarebbe di 1,21 euro al kg sopra i 500 kg. (Le auto elettriche, in genere, pesano oltre i 1.500 chilogrammi).

Conclusioni: incentivi fino al 2024 compreso, ma poi?

  • Gli incentivi per l'acquisto di auto elettriche e ibride resteranno validi fino al 2024.
  • Attendiamo le mosse in materia da parte del nostro governo dal 2025, per comprendere se estenderà gli incentivi anche alle aziende, iniziativa che darebbe una spinta decisa alla transizione all'elettrico di molte flotte.
  • Resta da capire inoltre se l'Italia possa prendere esempio dal modello norvegese di tassazione sui veicoli green, caricando ulteriormente, a livello fiscale, i cittadini e le imprese.