Le emissioni dirette e indirette dei mezzi della flotta aziendale
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Introduzione
Negli ultimi anni la gestione delle emissioni è diventata uno dei temi centrali del fleet management. Tra:
- nuove normative ambientali,
- obiettivi di sostenibilità aziendale,
- crescente attenzione ai costi operativi,
il fleet manager è chiamato a monitorare e ridurre l’impatto ambientale della flotta in modo sempre più strutturato.
Per farlo in modo efficace è fondamentale che il gestore della flotta:
- comprenda la differenza tra emissioni dirette e indirette dei mezzi aziendali,
- sappia come misurarle,
- impari a gestirle nel tempo.
Le emissioni dirette della flotta: cosa sono, da cosa dipendono, come ridurle
Che cosa sono
Le emissioni dirette sono quelle prodotte direttamente dai veicoli della flotta durante il loro utilizzo quotidiano. Rientrano in questa categoria tutte le emissioni derivanti dalla combustione del carburante, in particolare:
- anidride carbonica (CO₂),
- ossidi di azoto (NOx),
- particolato,
- altri gas inquinanti.
Per il fleet manager, queste emissioni rappresentano l’area di intervento più immediata, perché sono strettamente legate a scelte interne all’azienda.
Da che cosa dipendono
Tra i principali fattori che le influenzano troviamo:
- la composizione del parco veicoli,
- la tipologia di motorizzazione dei diversi mezzi della flotta,
- il chilometraggio annuale,
- lo stile di guida degli autisti,
- la manutenzione e lo stato dei mezzi.
Come ridurle
Azioni come:
- l’introduzione di veicoli a basse emissioni,
- la revisione delle car policy,
- programmi di guida efficiente
possono portare a riduzioni significative già nel breve periodo.
Le emissioni indirette: l’impatto meno visibile sulla flotta
Accanto alle emissioni dirette, il fleet manager deve considerare anche le emissioni indirette, spesso meno evidenti, ma sempre più rilevanti nei bilanci di sostenibilità.
Le principali categorie sono:
- le emissioni legate alla produzione dell’energia elettrica utilizzata, ad esempio per la ricarica dei veicoli elettrici,
- le emissioni lungo l’intero ciclo di vita dei veicoli.
Tra le emissioni che riguardano l'intero ciclo troviamo:
- la produzione e il trasporto dei mezzi,
- la produzione e la distribuzione dei carburanti,
- la manutenzione, il leasing e i servizi esterni,
- lo smaltimento a fine vita dei veicoli.
Queste emissioni non dipendono direttamente dall’uso quotidiano dei veicoli, ma incidono in modo significativo sull’impronta ambientale complessiva della flotta.
Tra gli errori più comuni: la valutazione delle emissioni dei veicoli elettrici
Uno degli errori più comuni è valutare l’impatto ambientale dei veicoli basandosi solo sulle emissioni allo scarico. Un veicolo elettrico, ad esempio, azzera le emissioni dirette, ma il suo impatto complessivo dipende da:
- il mix energetico utilizzato per la ricarica,
- la durata del veicolo,
- la modalità di produzione e smaltimento delle batterie.
Per questo motivo, il fleet manager deve adottare una visione più ampia, considerando sia le emissioni dirette sia quelle indirette, soprattutto quando pianifica la transizione verso una flotta elettrificata.
Perché la gestione delle emissioni è una responsabilità strategica
Oggi il fleet manager ha un ruolo sempre più strategico all’interno dell’organizzazione. La gestione delle emissioni influisce su:
- la conformità normativa e fiscale,
- la reportistica ESG e la sostenibilità della flotta,
- l’immagine aziendale,
- i costi operativi nel medio-lungo periodo.
Senza dati affidabili e aggiornati, però, diventa difficile prendere decisioni basate su analisi oggettive e confrontabili.
Il contributo di un software di fleet management come Avrios sulla gestione delle emissioni
Un software di gestione flotte come Avrios può supportare concretamente il fleet manager nel monitoraggio e nella riduzione delle emissioni dirette e indirette.
Grazie ad Avrios è infatti possibile:
- raccogliere e centralizzare tutti i dati della flotta in un unico sistema,
- analizzare consumi, chilometraggi ed emissioni per singolo veicolo,
- confrontare diverse tipologie di motorizzazione,
- simulare scenari di elettrificazione o rinnovo del parco auto,
- supportare la reportistica ambientale con dati strutturati.
Questo approccio data-driven consente di:
- individuare inefficienze,
- ottimizzare le scelte,
- allineare la gestione della flotta agli obiettivi di sostenibilità aziendale.
Dalla compliance all’opportunità
Gestire le emissioni non significa solo rispondere a obblighi normativi. Per il fleet manager rappresenta anche un’opportunità per:
- migliorare l’efficienza della flotta,
- ridurre i costi nel tempo,
- supportare le strategie ESG,
- rendere la mobilità aziendale più moderna e sostenibile.
Con strumenti digitali adeguati, la sostenibilità diventa una leva concreta di valore, non solo un adempimento formale.
Conclusione
La distinzione tra emissioni dirette e indirette dei mezzi della flotta è oggi fondamentale per una gestione consapevole e moderna della mobilità aziendale. Il fleet manager, supportato da soluzioni come Avrios, può trasformare la complessità dei dati ambientali in decisioni:
- chiare,
- misurabili,
- orientate al futuro.




