Le emissioni dirette e indirette dei mezzi della flotta aziendale

Ecco una guida sulle emissioni dirette e indirette della flotta aziendale: che cosa sono, come si misurano, come si ottimizzano? Vediamolo insieme, prestando particolare attenzione alla sostenibilità, all’efficienza operativa, e al supporto fondamentale del software di gestione.
January 28, 2026
23.02.2026
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Introduzione

Negli ultimi anni la gestione delle emissioni è diventata uno dei temi centrali del fleet management. Tra:

il fleet manager è chiamato a monitorare e ridurre l’impatto ambientale della flotta in modo sempre più strutturato.

Per farlo in modo efficace è fondamentale che il gestore della flotta:

  • comprenda la differenza tra emissioni dirette e indirette dei mezzi aziendali,
  • sappia come misurarle,
  • impari a gestirle nel tempo.

Le emissioni dirette della flotta: cosa sono, da cosa dipendono, come ridurle

Che cosa sono

Le emissioni dirette sono quelle prodotte direttamente dai veicoli della flotta durante il loro utilizzo quotidiano. Rientrano in questa categoria tutte le emissioni derivanti dalla combustione del carburante, in particolare:

  • anidride carbonica (CO₂),
  • ossidi di azoto (NOx),
  • particolato,
  • altri gas inquinanti.

Per il fleet manager, queste emissioni rappresentano l’area di intervento più immediata, perché sono strettamente legate a scelte interne all’azienda.

Da che cosa dipendono

Tra i principali fattori che le influenzano troviamo:

  • la composizione del parco veicoli,
  • la tipologia di motorizzazione dei diversi mezzi della flotta,
  • il chilometraggio annuale,
  • lo stile di guida degli autisti,
  • la manutenzione e lo stato dei mezzi.

Come ridurle

Azioni come:

  • l’introduzione di veicoli a basse emissioni,
  • la revisione delle car policy,
  • programmi di guida efficiente

possono portare a riduzioni significative già nel breve periodo.

Le emissioni indirette: l’impatto meno visibile sulla flotta

Accanto alle emissioni dirette, il fleet manager deve considerare anche le emissioni indirette, spesso meno evidenti, ma sempre più rilevanti nei bilanci di sostenibilità.

Le principali categorie sono:

  • le emissioni legate alla produzione dell’energia elettrica utilizzata, ad esempio per la ricarica dei veicoli elettrici,
  • le emissioni lungo l’intero ciclo di vita dei veicoli.

Tra le emissioni che riguardano l'intero ciclo troviamo:

  • la produzione e il trasporto dei mezzi,
  • la produzione e la distribuzione dei carburanti,
  • la manutenzione, il leasing e i servizi esterni,
  • lo smaltimento a fine vita dei veicoli.

Queste emissioni non dipendono direttamente dall’uso quotidiano dei veicoli, ma incidono in modo significativo sull’impronta ambientale complessiva della flotta.

Tra gli errori più comuni: la valutazione delle emissioni dei veicoli elettrici

Uno degli errori più comuni è valutare l’impatto ambientale dei veicoli basandosi solo sulle emissioni allo scarico. Un veicolo elettrico, ad esempio, azzera le emissioni dirette, ma il suo impatto complessivo dipende da:

Per questo motivo, il fleet manager deve adottare una visione più ampia, considerando sia le emissioni dirette sia quelle indirette, soprattutto quando pianifica la transizione verso una flotta elettrificata.

Perché la gestione delle emissioni è una responsabilità strategica

Oggi il fleet manager ha un ruolo sempre più strategico all’interno dell’organizzazione. La gestione delle emissioni influisce su:

Senza dati affidabili e aggiornati, però, diventa difficile prendere decisioni basate su analisi oggettive e confrontabili.

Il contributo di un software di fleet management come Avrios sulla gestione delle emissioni

Un software di gestione flotte come Avrios può supportare concretamente il fleet manager nel monitoraggio e nella riduzione delle emissioni dirette e indirette.

Grazie ad Avrios è infatti possibile:

  • raccogliere e centralizzare tutti i dati della flotta in un unico sistema,
  • analizzare consumi, chilometraggi ed emissioni per singolo veicolo,
  • confrontare diverse tipologie di motorizzazione,
  • simulare scenari di elettrificazione o rinnovo del parco auto,
  • supportare la reportistica ambientale con dati strutturati.

Questo approccio data-driven consente di:

  • individuare inefficienze,
  • ottimizzare le scelte,
  • allineare la gestione della flotta agli obiettivi di sostenibilità aziendale.

Dalla compliance all’opportunità

Gestire le emissioni non significa solo rispondere a obblighi normativi. Per il fleet manager rappresenta anche un’opportunità per:

  • migliorare l’efficienza della flotta,
  • ridurre i costi nel tempo,
  • supportare le strategie ESG,
  • rendere la mobilità aziendale più moderna e sostenibile.

Con strumenti digitali adeguati, la sostenibilità diventa una leva concreta di valore, non solo un adempimento formale.

Conclusione

La distinzione tra emissioni dirette e indirette dei mezzi della flotta è oggi fondamentale per una gestione consapevole e moderna della mobilità aziendale. Il fleet manager, supportato da soluzioni come Avrios, può trasformare la complessità dei dati ambientali in decisioni:

  • chiare,
  • misurabili,
  • orientate al futuro.
Words by:
Emanuela