GPS: come funziona?

Come funziona il GPS a livello tecnologico? È sempre già installato sui veicoli o si può integrare dopo? Necessita obbligatoriamente della SIM o può funzionare senza? Trasmette sempre i dati in tempo reale o può farlo anche in differita? Rispondiamo a questi e a ulteriori quesiti su questi dispositivi.

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Introduzione

I fleet manager utilizzano il GPS quotidianamente per tenere traccia dei mezzi delle loro flotte, come parte dell'integrazione della telematica nel parco auto. (Anche i privati si avvalgono di questa tecnologia, in particolare per calcolare i percorsi dei loro viaggi e monitorare la posizione della propria vettura o dei propri familiari).

Grazie al GPS i fleet manager hanno la possibilità di ottenere informazioni determinanti sui veicoli e sullo stile di guida dei driver che li aiutano a risolvere problemi riguardanti:

  • la conformità,
  • l'efficienza,
  • la sicurezza.

È dunque uno strumento telematico importante. Ma come avviene? Che cos'è il tracciamento GPS e come funziona?

Che cos’è il tracciamento GPS?

GPS sta per Global Positioning System. Il sistema coinvolge una rete di satelliti in orbita attorno alla Terra (la rete GNSS, Global Navigation Satellite System) e dispositivi che possono aiutare a determinare o tracciare la posizione di un oggetto. Inizialmente sviluppata negli anni Sessanta per applicazioni militari, la tecnologia GPS è diventata disponibile per l'uso pubblico nel 1983 e i progressi sono aumentati nel corso dei decenni. Al giorno d'oggi, il GPS ha una vasta gamma di impieghi, dalle esercitazioni militari, alle indicazioni che aiutano la sicurezza di mezzi e driver.

La posizione può quindi:

  • essere monitorata mentre un veicolo si muove,
  • visualizzata in relazione a punti di riferimento vicini come hotel, stazioni di servizio o ristoranti,
  • utilizzata per calcolare i percorsi verso le destinazioni.

È possibile installare un dispositivo GPS a un veicolo o è sempre già integrato sul mezzo?

Sebbene i sistemi di navigazione per auto siano di serie sulla maggior parte dei veicoli nuovi, possono anche essere installati aftermarket o acquistati come unità portatili.

Le unità installate in fabbrica

Sono integrate nei sistemi di cruscotto del veicolo, oppure unità montate sul parabrezza: si tratta di dispositivi built-in, ossia hardware già installati nei veicoli. Questi richiedono semplicemente che ci si registri online con il proprio account aziendale affinché il sistema si connetta con il software di gestione, trasmettendo tutte le informazioni necessarie.

Installazione aftermarket

È possibile utilizzare uno smartphone abilitato al GPS, che funziona allo stesso modo, come sostituto affidabile di un sistema GPS vero e proprio. Questi sistemi non hanno costi e sono utili in particolare per calcolare i percorsi. Quindi attraverso app dedicate (che non necessitano di hardware particolari), scaricate sullo smartphone/tablet personale del driver che, in questo modo, non è costretto ad avere a bordo troppi dispositivi.

In alternativa, si ha l’opportunità di installare un vero e proprio dispositivo GPS sul veicolo.

Come funziona il GPS?

Grazie al monitoraggio GPS, è possibile:

  • localizzare con precisione il veicolo in qualsiasi momento,
  • registrare diversi dati rilevanti.

La strategia della localizzazione con GPS della flotta (GPS tracking) permette di avere, in tempo reale, una visione completa di tutti i dati importanti riguardanti ciascun veicolo:

  • la posizione,
  • lo stile di guida,
  • il consumo carburante,
  • i tempi di sosta/guida,
  • i tempi di consegna carichi peri mezzi pesanti,
  • e così via.

Cosa fa un localizzatore GPS?

Il tracciamento GPS richiede che un dispositivo sia installato in un veicolo. Il dispositivo fornisce quindi informazioni sulla sua posizione esatta e sui movimenti successivi, consentendo il tracciamento in tempo reale. Questo può essere utilizzato dai gestori di flotte per:

  • localizzare il punto in cui si trova un mezzo o una risorsa sul percorso programmato,
  • segnalare le condizioni del traffico,
  • monitorare il tempo trascorso da ciascun veicolo in fase di guida e di riposo.

Il segmento spaziale

Il Global Positioning System è composto da 27 satelliti che orbitano intorno alla Terra. Di questi 27 satelliti, 24 sono operativi e 3 sono satelliti di riserva in caso di guasto di uno degli altri 24. Questi satelliti orbitano intorno alla Terra ogni 12 ore e inviano segnali che vengono ricevuti dai ricevitori GPS.

Il segmento di controllo

Il sistema di posizionamento è controllato da diverse stazioni di tracciamento situate in tutto il mondo. Queste stazioni captano i segnali portanti a micro-onde trasmesse dai satelliti e i ricevitori GPS convertono questi segnali in dati come velocità, tempo e posizione.

Localizzazione GPS dei veicoli

Le flotte commerciali sono spesso integrate con il tracciamento GPS per monitorare i veicoli della loro flotta. Installando dispositivi GPS sui veicoli della flotta, i gestori della flotta possono monitorare la posizione e lo stato dei conducenti, oltre a ottenere importanti informazioni sull'efficienza della flotta.

I sistemi di localizzazione GPS sono una parte cruciale del monitoraggio della flotta per monitorare le posizioni e l'attività dei veicoli della flotta e per contribuire a migliorare l'efficienza e la sicurezza. Inoltre, questo dispositivo rende l'instradamento e l'invio più accurati e molto più semplici.

Due tipi di sistema GPS: con e senza SIM

È sempre necessario che il dispositivo GPS sia legato a una SIM? Non lo è. Esistono infatti sistemi GPS che funzionano senza.

Vediamone le differenze e le loro implicazioni sulla privacy .

GPS con SIM e abbonamento (tracciamento GPS attivo o a due vie)

  • I dispositivi GPS, commerciali e non, sono spesso utilizzati per registrare la posizione dei veicoli durante i loro viaggi e sono in genere abbinati a una tessera SIM (con abbonamento). In questi casi inviano regolarmente i dati, in tempo reale, a un database centralizzato attraverso un modem. Nelle aziende, quest’ultimo dialoga in genere con il software di gestione della flotta, che raccoglie e organizza tutti i dati, rendendoli disponibili per le osservazioni e le analisi dei fleet manager.
  • Questo tipo di dispositivo implica un discorso importante sulla privacy dei driver, che affronteremo nei paragrafi successivi.

Vantaggi e svantaggi di un localizzatore GPS con SIM non integrata, ma da scegliere

Vantaggi

In questi localizzatori GPS la scheda SIM non è fornita dal produttore. Il vantaggio è la possibilità di selezionare la scheda SIM e l'operatore che si preferiscono, oltre ad avere il controllo dei relativi costi.

Svantaggi

Questa scheda SIM avrà accesso a una sola rete (a differenza delle schede SIM integrate che di solito coprono diversi paesi e diversi operatori nello stesso paese). Sarà allora necessario prestare attenzione alle aree con scarsa connessione.

GPS senza SIM e senza abbonamento (tracciamento GPS passivo)

  • Alcuni sistemi memorizzano le informazioni all'interno del sistema GPS stesso, e questo è chiamato tracciamento passivo. Il tracciamento GPS passivo monitora la posizione e memorizza i dati sui viaggi in base a eventi specifici. Questo tipo di sistema può registrare i dati su dove sono stati i dispositivi nelle ultime 12 ore. Memorizza i dati internamente o su una scheda di memoria, che viene poi scaricata su un computer per essere analizzata in seguito. In alcuni sistemi, le informazioni vengono scaricate automaticamente a un'ora prestabilita o possono essere richieste periodicamente durante il viaggio. Non ha bisogno di SIM perché non trasmette i dati in tempo reale.
  • A livello di privacy, questi dispositivi salvaguardano la riservatezza dei driver, perché non trasmettono informazioni in tempo reale, bensì a posteriori.

Quanto è legale il monitoraggio GPS dei mezzi aziendali?

Il monitoraggio GPS delle auto aziendali risulta di particolare interesse per le aziende con un proprio parco auto, ma in genere è fonte di:

  • disagio per molti lavoratori,
  • preoccupazione per i datori di lavoro.

Ci si chiede infatti se sia del tutto legale, se ci siano conflitti con i diritti dei dipendenti.

In effetti, il monitoraggio GPS dei dipendenti è consentito a determinate condizioni, quindi solo se vengono rispettate alcune norme.

Il monitoraggio GPS della flotta è consentito?

Per installare un localizzatore GPS occorre per legge l’approvazione:

  • del sindacato
  • o dell’Ispettorato del lavoro.

Inoltre:

  • non è consentita l’installazione di un dispositivo GPS su veicoli aziendali per ragioni non strettamente connesse allo svolgimento dell’attività lavorativa.

Se il GPS viene installato su un veicolo in maniera illecita da parte dell’azienda:

  • le sanzioni imposte a un dipendente di cui è stata accertata un’infrazione (proprio grazie al GPS) non sono valide.

Infine:

  • i mezzi aziendali che possiedono localizzatori GPS devono recare la scritta “Veicolo sottoposto a localizzazione” o comunque avvisi ben visibili al dipendente,
  • il monitoraggio deve essere disabilitato durante le pause lavorative,
  • la posizione dev’essere oscurata dopo un certo periodo di inattività dell’operatore.

Il monitoraggio GPS è consentito se l’auto è ad uso promiscuo?

Il monitoraggio GPS:

  • è consentito, nel rispetto delle norme in vigore, mentre il veicolo è in uso per scopi lavorativi,
  • deve poter essere escluso quando il dipendente utilizza la vettura per scopi personali.

Il trattamento dei dati personali

Se i dati riguardanti la posizione coinvolgono non soltanto un veicolo, ma anche una persona, entra in gioco la normativa sulla GDPR.

Per quanto riguarda le auto aziendali, dunque, i dirigenti dovranno prendere in considerazione il trattamento dei dati, analizzando (ce lo illustra uno studio dettagliato sull’argomento):

  • le modalità del trattamento dei dati;
  • le finalità perseguite dall’azienda,
  • l’interesse dell’azienda;
  • i rischi preventivati e le misure necessarie.

Importanti saranno anche le misure organizzative adottate:

  • la designazione di un responsabile del trattamento dei dati (che in genere è il fornitore del software di tracciamento);
  • la data retention, ossia i tempi di conservazione dei dati trattati;
  • l’individuazione dei profili autorizzati ad accedere ai dati con l’indicazione delle operazioni che possono svolgere.

Inoltre occorrerà:

  • trattare i dati dovranno secondo le direttive del Regolamento UE 2016/679: liceità, correttezza, trasparenza e minimizzazione;
  • utilizzare i dati dovranno nel rispetto del dipendente e delle finalità aziendali;
  • informare i lavoratori attraverso un’apposita informativa.