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L’auto aziendale come fringe benefit: esempi pratici di calcolo con e senza Avrios

Auto aziendale come fringe benefit: vediamo come calcolare il fringe benefit con e senza il software di Avrios, sottolineando i vantaggi.

Novembre 23, 2022

Che cosa sono i fringe benefit

I fringe benefit sono benefici secondari, accessori:

  • si tratta di una forma di retribuzione – elargita dall’azienda al dipendente – che affianca e completa quella tradizionale,
  • è il cosiddetto «compenso in natura», dunque beni e servizi che l’impresa concede (per scelta autonoma o concordata) ai lavoratori.
  • Fanno parte del piano di welfare dell’azienda e, in effetti, hanno proprio lo scopo di gratificare i collaboratori per la bontà del lavoro svolto e di motivarli affinché operino sempre meglio.
  • Sono un incentivo mirato a soddisfare, a donare benessere, e a incoraggiare i propri salariati ed è la legge a prevedere il fatto che possano esistere (articolo 2099 comma 3 del Codice Civile).
  • Ce ne sono di diversi tipi e coprono numerosissimi aspetti, perché sono estremamente personalizzabili, a seconda delle inclinazioni e delle necessità dei destinatari.

Vediamo allora:

  • 1) l’auto aziendale come fringe benefit;
  • 2) la tassazione dell’auto aziendale come fringe benefit;
  • 3) esempio di calcolo del fringe benefit senza il software Avrios;
  • 4) esempio di calcolo del fringe benefit con il software Avrios;
  • 5) i vantaggi del calcolo con Avrios.

1) L’auto aziendale come fringe benefit

Tra i fringe benefit prediletti dai dipendenti, accanto ai buoni pasto, ai dispositivi elettronici (telefono/pc/tablet), alle polizze assicurative, alla cassa sanitaria, al supporto per mutui/finanziamenti, ai buoni scuola, ecco proprio l’auto, la quale può essere concessa:

  • (come nella maggior parte dei casi) a uso promiscuo (sia per scopi lavorativi che personali, nel caso in cui il veicolo sia a noleggio o in leasing),
  • oppure a uso personale (quando il mezzo è di proprietà dell’azienda).

Per i lavoratori:

  • poter usufruire di un’auto in questa chiave è altamente vantaggioso perché non devono accollarsi le spese dell’acquisto/noleggio del veicolo, né tantomeno quelle relative alla manutenzione, all’assicurazione, al bollo, al carburante (se presente carta carburante fornita dalla compagnia). Si ritrovano, insomma, a utilizzare il mezzo per spostamenti legati al lavoro durante la settimana e a sfruttarlo per le proprie necessità nel tempo che eccede rispetto a quello lavorativo.
  • Tuttavia, pur essendo un servizio che agevola e motiva il dipendente, non è del tutto gratuito, proprio perché si somma al suo reddito. Sull’auto aziendale come fringe benefit grava dunque una forma di tassazione regolata dall’Art. 51 del T.U.I.R. (Testo Unico delle Imposte sui Redditi).

Cerchiamo di capirne i risvolti e di fare chiarezza.

2) La tassazione dell’auto aziendale come fringe benefit

Entrando, l’auto aziendale, a far parte – in qualità di fringe benefit – del reddito del dipendente, essa viene tassata. Ma in che modo?

  • Per gli accordi sulla concessione dell’auto come fringe benefit presi prima dell’1 luglio 2020, la tassazione si basa sulle tabelle chilometriche Aci (si tratta di tabelle pubblicate annualmente sulla Gazzetta Ufficiale. Vi si trovano i valori per tutti i veicoli esistenti sul mercato, suddivisi per tipologia, per motorizzazione e per il loro essere in produzione o meno): «è considerato reddito del dipendente il 30% del costo che deriva dal percorrere quindicimila chilometri in un anno con quel determinato tipo di automobile», recita la normativa.
  • Per gli accordi sulla concessione dell’auto come fringe benefit presi a partire dall’1 luglio 2020, invece, la tassazione dei veicoli a uso promiscuo è inversamente proporzionale al livello di emissioni dell’automobile in questione (più inquinano, più costano ai dipendenti).
  • Per i contratti stipulati dall’1 gennaio 2021, inoltre, grazie a un emendamento al Decreto Sostegni-bis, cambiano le soglie di pagamento, si allargano leggermente le maglie: se prima, ad esempio, la tassazione era del 30% alla luce di emissioni di CO2 comprese tra i 61 e i 160 g/km, ora quel 30% comprende veicoli con emissioni tra i 61 e i 190g/km. Per emissioni tra 191 e 230 g/km diventa del 50%, e sopra i 230 g/km, è del 60%. La soglia resta invece immutata per la tassazione del 25% (veicoli con emissioni tra 0 e 60 g/km)

Questo significa che le auto green, quindi a basse o bassissime emissioni (ibride ed elettriche) comportano una tassazione minima. Ecco il motivo per il quale, attualmente, sono le più richieste anche dai dipendenti. Pesantemente penalizzate, invece, le endotermiche con emissioni elevate.

Il tutto in accordo con la svolta ecologica auspicata dal piano del Green Deal europeo, quella che prevede «zero emissioni nette entro il 2050».

3) Esempio di calcolo del fringe benefit senza il software di Avrios

Per procedere al calcolo della tassazione sull’auto aziendale come fringe benefit manualmente, senza usare il software Avrios, è necessario:

  • connettersi al sito ACI, scegliendo la sezione dedicata al fringe benefit;
  • scegliere l’anno (in questo caso il 2022. Non è infatti possibile anticipare il calcolo per l’anno successivo, perché le nuove tabelle non sono ancora state pubblicate. Occorrerà dunque controllare periodicamente il sito per spere quando saranno disponibili);
  • selezionare tra «autoveicoli, caravan e motoveicoli», a seconda del tipo di mezzo posseduto;
  • selezionare il tipo di alimentazione del proprio veicolo (benzina, diesel, metano, elettricità,..);
  • scegliere tra mezzi «in produzione e fuori produzione»;
  • una volta operate le scelte appropriate, si aprirà una tabella Excel nella quale si dovrà cercare il modello della propria vettura.
  • Nel momento in cui non fosse contemplato il modello esatto, sarà necessario selezionare un modello che si avvicini il più possibile al proprio, con il rischio di sbagliare.
  • A questo punto, con un controllo incrociato tra il libretto di circolazione del proprio veicolo (per capire l’entità delle emissioni) e i valori contemplati dalla normativa (dei quali abbiamo discusso al paragrafo precedente), si troverà la cifra giusta.
  • Questa cifra andrà divisa per 12 (le mensilità) e trasmessa a chi si occupa delle buste paga in azienda, così che possa inserirla nei pagamenti da effettuare.

Queste operazioni vanno ripetute, manualmente, per ogni singolo veicolo della flotta, con il grande rischio di poter commettere errori (in qualsiasi passaggio) e con un impiego di tempo considerevole.

Si tratta di un processo lungo, laborioso e complicato.

Vediamo, invece, come il software di Avrios possa snellire in maniera decisiva queste operazioni grazie all’automatizzazione di ogni  passaggio.

4) Esempio di calcolo del fringe benefit con il software di Avrios

Con il software di Avrios, il calcolo si fa estremamente semplice e rapido, grazie all’automatizzazione che la piattaforma offre:

  • le informazioni sulle emissioni vengono estrapolate tramite il numero di telaio, che è identificativo per ciascuna vettura. (Dal numero di telaio si ricavano infatti informazioni molto dettagliate su tutti gli aspetti del veicolo: colore carrozzeria, combustibile, tipo di cambio, configurazione, equipaggiamento, consumi, emissioni,…).
  • È bene, comunque, operare un doppio controllo, perché a volte il solo numero di telaio non basta (questo accade se, ad esempio, il costruttore non ha dichiarato tutti i dati relativi alle emissioni con estrema precisione).
  • Si caricherà, dunque, sulla piattaforma del software, anche il libretto del veicolo, che, sulla seconda pagina, al numero v.7, reca la specifica sulle emissioni della vettura.
  • Una volta noto, con precisione, il volume delle emissioni in grammi al chilometro, il software individuerà in autonomia, in pochi secondi, la classe di tassazione in cui inserire il veicolo concesso come fringe benefit al dipendente, in base agli aggiornamenti dei parametri operati dalla legge e dalle tabelle Aci e la proporrà già divisa nelle 12 mensilità.
  • Nel momento in cui si volesse avere il calcolo per l’anno successivo, poi, appena le nuove tabelle Aci saranno disponibili, Avrios, in autonomia, preparerà (sempre in pochi secondi) la cifra e la renderà disponibile accanto a quella passata, così che il fleet manager possa confrontarle direttamente.

5) I vantaggi del calcolo del fringe benefit con Avrios

Il software Avrios, dunque, grazie all’automatizzazione dei processi, consente:

  • di calcolare la tassazione dell’auto come fringe benefit in maniera rapida e sicura per l’anno in corso e per il successivo,
  • di escludere qualsiasi tipo di errore (legato invece al calcolo manuale),
  • di avere un enorme risparmio in termini di tempo (e, di conseguenza, di denaro per l’azienda).

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