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La manutenzione delle auto ibride

Vediamo le caratteristiche e i costi della manutenzione delle auto ibride a confronto con quelli delle auto elettriche e termiche.

Settembre 9, 2022

L’importanza dei veicoli ibridi e totalmente elettrici

La questione della manutenzione dei veicoli a emissioni di CO2 basse (o nulle) è di grande interesse, ora che:

  • gli scenari prospettati dal Green Deal europeo virano verso la frontiera delle «zero emissioni entro il 2050»;
  • gli incentivi statali si concentrano proprio sulle auto ibride ed elettriche;
  • l’interesse di aziende e privati è dunque dirottato in maniera ormai preponderante verso questo tipo di vetture, sia per le flotte, che per uso privato, che come fringe benefit.

La manutenzione delle auto elettriche

In generale i veicoli totalmente elettrici necessitano di poca cura e consentono di risparmiare in maniera considerevole. Questo, principalmente, perché – come esplicitato con estrema chiarezza e sintesi nello studio condotto da Motus-E – «meno cose ci sono in un motore, meno cose si possono rompere.», e i motori delle vetture elettriche possiedono sino all’80% in meno di componenti rispetto a quelle a gasolio/benzina.

Per le auto elettriche, dunque, non ci si deve preoccupare della messa a punto, del cambio olio, del lavaggio del sistema di raffreddamento, della trasmissione, del filtro dell’aria, delle candele, delle cinghie di trasmissione, e così via.

Questo, comunque, non significa che l’auto elettrica non abbia bisogno di manutenzione, ma che il costo per la stessa sia i due terzi, se non addirittura la metà, di quella per le auto tradizionali.

La manutenzione delle auto ibride

Le auto ibride, invece, sono dotate sia di un motore endotermico che di uno elettrico. Per questo motivo si potrebbe pensare che la loro manutenzione comporti costi più elevati rispetto a quelli necessari per un’auto tradizionale, ma non è così: le spese, in sostanza, si equivalgono, nonostante il doppio motore.

Vediamo come mai.

Di certo, oltre alla manutenzione del motore tradizionale, ci sono i costi legati al controllo e alla messa a punto di quello elettrico, ma: le spese relative al motore elettrico, come abbiamo visto nel paragrafo precedente, sono estremamente contenute e il motore termico di un veicolo ibrido è soggetto a un’usura minore rispetto a quello di una vettura endotermica, perché lavora con quello elettrico e quindi è sottoposto a un’usura minore. Questo comporta meno momenti di manutenzione e dunque contiene i costi. Ecco i dettagli:

  • i freni si usurano, in generale, meno rispetto a quelli di un’auto puramente endotermica, perché pur essendo molto simili, interagiscono in maniera differente con il rispettivo motore. I veicoli dotati di un motore elettrico (ibridi e totalmente elettrici) godono infatti di un sistema di rigenerazione (frenata rigenerativa) che comporta una minor usura delle pastiglie e un notevole recupero di energia in decelerazione;
  • per quanto riguarda la batteria elettrica, essa è progettata in modo tale da durare, in media, per tutto il tempo di vita dell’auto, quindi dagli otto ai dieci anni (il loro smaltimento, invece, resta un punto critico). Non si rendono necessarie, dunque, spese per la sua manutenzione, a meno che non si verifichino eventi eccezionali. Occorre, però, porre attenzione al liquido di raffrescamento e di riscaldamento, il quale, comunque, dura per ben otto anni. Le batterie delle vetture con motore elettrico, infatti, possiedono un sistema di climatizzazione molto raffinato e necessitano di raffrescamento quando si surriscaldano e di riscaldamento in caso di esposizione a temperature troppo basse;
  • gli pneumatici, infine, sono gli unici che si consumano di più risetto a quelli delle auto tradizionali. Questo accade perché queste vetture hanno un peso decisamente maggiore rispetto a quelle totalmente endotermiche (per via delle batterie) e hanno una maggior coppia nel motore. Per questi motivi, la pressione dev’essere ben calibrata, gli pneumatici devono avere una giusta resistenza al rotolamento ed essere particolarmente rigidi e silenziosi. Vanno dunque controllati e, se necessario, sostituiti con cadenza regolare.

Conclusioni

In generale, dunque:

  • se l’auto puramente elettrica consente un risparmio sulla manutenzione, nei suoi primi sei anni, di circa il 75%, e un risparmio medio del 42% rispetto all’auto endotermica,
  • il veicolo ibrido non costa, quanto a manutenzione, più della vettura endotermica, anzi, comporta una spesa del tutto simile, pur avendo, in più, il motore elettrico e incontrando gli standard ecologici che gli permettono, quando usato in modalità totalmente elettrica, di avere bassissime emissioni, di transitare nelle Ztl e nei centri storici, e di usufruire dei parcheggi con strisce blu (e in alcune regioni anche del bollo) a titolo gratuito.
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