Telematica: le applicazioni

La telematica è ormai un argomento chiave per le aziende che dispongono di una flotta. Vediamone le applicazioni più richieste dai fleet manager e le loro caratteristiche.

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La telematica è ormai un argomento chiave per le aziende che dispongono di una flotta di autovetture e di una flotta di automezzi, quindi implementata non solo di automobili, ma anche di mezzi pesanti.

Scopriamo allora, anche grazie allo studio condotto da Avrios su 88 flotte aziendali (attraverso sondaggi e interviste approfondite ai fleet manager, sia che già avessero dotato il proprio parco auto di sistemi telematici, sia che prevedessero di farlo):

  • cosa sia la telematica,
  • quali siano le applicazioni più richieste dai fleet manager e le loro caratteristiche,
  • quali siano i risultati dello studio di Avrios,
  • quali siano i vantaggi della telematica per le flotte aziendali.

Che cos’è la telematica?

Il termine telematica deriva dal francese télématique, che è frutto dell’unione di due termini, ossia télécommunication e informatique.

In generale si tratta di un sistema (software + hardware) installato sui mezzi, che consente:

  • il tracciamento,
  • il monitoraggio dei mezzi a numerosi livelli,
  • la trasmissione molto rapida, precisa e sicura dei dati.

Esempi di applicazione telematica alla flotta aziendale

La telematica per autovetture e mezzi pesanti

La black box

Un esempio di telematica applicata alla flotta sono le black box o scatole nere, dispositivi necessari:

La normativa prevede che dal 6 luglio 2022 sia presente la black box (scatola nera) sui nuovi veicoli affinché abbiano omologazione UE; dal 7 luglio 2024 sulle nuove immatricolazioni; e dal 2029 anche sui mezzi pesanti.

Il tracciamento GPS

Grazie al GPS, è possibile:

  • localizzare con precisione il veicolo in qualsiasi momento,
  • registrare diversi dati rilevanti.

La strategia della localizzazione con GPS della flotta (GPS tracking) permette di avere, in tempo reale, una visione completa di tutti i dati importanti riguardanti ciascun veicolo: la posizione; lo stile di guida; il consumo carburante; i tempi di sosta/guida; i tempi di consegna carichi per i mezzi pesanti; e così via.

Questa localizzazione si può ottenere:

  • montando un GPS tracker su ciascun mezzo;
  • attraverso app dedicate (che non necessitano di hardware particolari), scaricate sullo smartphone/tablet personale del driver che, in questo modo, non è costretto ad avere a bordo troppi dispositivi;
  • con dispositivi built-in, ossia hardware già installati nei veicoli. Questi richiedono semplicemente che ci si registri online con il proprio account aziendale affinché il sistema si connetta con il software di gestione, trasmettendo tutte le informazioni necessarie.

Il controllo dello stile di guida

Il tracciamento può essere anche utilizzato per monitorare lo stile di guida dei driver, al fine di:

  • rilevare per tempo eventuali anomalie,
  • correggerle (con richiamo o corsi di formazione specifici),
  • poter intervenire tempestivamente in caso uno stile di guida sconsiderato agisca negativamente sullo stato del veicolo e/o sul consumo (che diventa eccessivo9 di carburante.

La telematica per i mezzi pesanti

La telematica per i mezzi pesanti fornisce quindi ai fleet manager tutte le informazioni necessarie:

  • per la localizzazione dei mezzi,
  • per un monitoraggio molto preciso dei veicoli,
  • per la pianificazione degli itinerari,
  • per il conteggio delle ore di lavoro degli autisti,
  • per il controllo del consumo di carburante.

Il cronotachigrafo

Il cronotachigrafo, che per legge viene installato obbligatoriamente sui veicoli adibiti al trasporto di cose di peso complessivo superiore alle 3,5 tonnellate – dal 2026, superiore alle 2,5 tonnellate:

  • indica i tempi di guida effettuati e quelli rimanenti,
  • dà notifica delle soste,
  • dà conto dei pedaggi corrisposti.

Un controllo capillare di questi dati consente al fleet manager di:

  • ottimizzare le tempistiche per le consegne,
  • rispettare la normativa vigente,
  • controllare i percorsi e il loro costo,
  • dunque, di risparmiare considerevolmente in termini di efficienza nei confronti dei clienti, di te%)mpo, e di denaro.

Navigatori specifici per mezzi pesanti

Si tratta di software di navigazione che:

  • selezionano solo rotte adatte alla taglia del mezzo, evitando di proporre strade con restrizioni dipeso/larghezza/altezza;
  • indicano parcheggi sicuri per poter sostare di notte;
  • forniscono mappe con restituzioni realistiche dell’ambiente per preparare l’autista allo scenario che gli si presenterà;
  • aggiornano in tempo reale sullo stato/sulla viabilità delle rotte da percorrere;
  • inviano messaggi personalizzati ai driver in base alle necessità preventivamente inserite;
  • avvisano su quale lato della strada sarà la destinazione, così da evitare al driver impreviste e pericolose manovre di inversione di marcia in loco.

Tracking dei mezzi

Tenere traccia dell'ubicazione dei propri mezzi è risultato, dallo studio condotto da Avrios, in assoluto l'aspetto più rilevante per i fleet manager, che necessitano di conoscere la posizione dei veicoli:

  • in particolare in caso di furto,
  • per seguirne gli spostamenti in tempo reale,
  • per monitorarne lo stato ( e poter intervenire tempestivamente su eventuali anomalie),
  • per avere testimonianza della frequenza del rifornimento.

Tracking dei rimorchi

Il tracking dei rimorchi è utile al fine di avere percezione esatta e in tempo reale di dove siano ubicati i rimorchi e addirittura sapere quando abbiano i portelloni aperti.

Previsione dei tempi di arrivo

Notifiche in tempo reale per rendere del tutto efficienti i rapporti con i clienti, rendendoli edotti del momento in cui arriverà il carico, così che essi possano organizzarsi al meglio tra consegne e ritiri e non vi siano sprechi di tempo né per loro, né per l’azienda.

Geofencing

Con geofencing si indica il monitoraggio di un perimetro virtuale attraverso un dispositivo telematico. Può essere una zona geografica (ad esempio l’area di carico/scarico merci, per controllare, a seconda che un mezzo vi sia o meno presente, se abbia già effettuato o meno la consegna), o il perimetro esterno del veicolo (così da tenere sotto controllo chi/che cosa entri nella sua area di manovra e da verificare, anche a distanza e a mezzo fermo, la sua sicurezza e il suo utilizzo).

I risultati dello studio di Avrios sulle flotte che già usano o che inseriranno la telematica

Come accennato nei paragrafi precedenti, Avrios ha condotto uno studio molto articolato su 88 flotte aziendali sottoponendo sondaggi e interviste approfondite a fleet manager (clienti – il 69% degli intervistati – e non, il 31%), sia che già avessero dotato il proprio parco auto di sistemi telematici (il 64%, Gruppo A), sia che non ne fossero dotati (il 36%, Gruppo B), per capire le ragioni di tale decisione in negativo.

Ecco ciò che emerso da questo studio.

Gruppo A, flotte con sistemi telematici

Tra le principali applicazioni della telematica ai veicoli del parco auto, i fleet manager che già hanno applicato tali sistemi ai propri mezzi riconoscono:

  • la localizzazione del veicolo in caso di furto e il monitoraggio degli spostamenti del veicolo come le funzioni più apprezzate,
  • la grande importanza della sicurezza e del monitoraggio in tempo reale.

A seguire:

  • la localizzazione ai fini di una manutenzione tempestiva ed efficiente,
  • il controllo dei rifornimenti,
  • la misurazione del tempo trascorso dai driver in determinati luoghi (ad esempio gli uffici dei clienti),
  • il monitoraggio dello stile di guida degli autisti.

Gruppo B, flotte senza sistemi telematici

Le maggiori motivazioni per non aver ancora installato sistemi telematici nella propria flotta riguardano principalmente:

  • i problemi con la privacy e la legalità del monitoraggio,
  • i costi troppo elevati,
  • la non rilevanza della telematica per la propria flotta,
  • il non aver trovato la soluzione più adatta per le proprie esigenze.

Conclusioni

Dallo studio di Avrios è dunque emerso quanto segue.

I vantaggi della telematica per una flotta aziendale

Grazie alla telematica applicata ai mezzi della flotta aziendale, il fleet manager ha dunque a disposizione diversi vantaggi:

  • giornali di bordo o registri digitali sempre aggiornati (con ore di lavoro e distanze percorse),
  • il posizionamento preciso dei propri mezzi (con tracciamento GPS, per usufruire dei mezzi a disposizione nella maniera più efficiente),
  • un risparmio sul carburante (controllo capillare sul consumo),
  • una maggior sicurezza (i dati ottenuti telematicamente mostrano criticità nei comportamenti alla guida che possono essere immediatamente corrette),
  • la conformità ai requisiti di legge.

Le remore dei fleet manager di fronte alla telematica

Alcune aziende preferiscono non implementare la propria flotta con soluzioni telematiche, perché:

  • i problemi legati alla legalità sono ancora da chiarire appieno,
  • i costi dei dispositivi sono elevati,
  • non sempre esistono soluzioni perfettamente aderenti alle necessità peculiari.

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