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Assicurazione auto aziendali: cosa c’è da sapere

Vediamo le principali caratteristiche dell’assicurazione auto aziendale, achi sia estesa e chi debba pagare in caso di sinistro.

Settembre 22, 2022

Vediamo in dettaglio le caratteristiche della RC auto aziendale:

  • 1. che cos’è e in che cosa differisce dalla RC auto tradizionale;
  • 2. come si stipula;
  • 3. a chi è estesa;
  • 4. chi paga in caso di sinistro;
  • 5. come risparmiare.

1. Che cos’è la RC auto aziendale?

La RC auto aziendale è una polizza stipulata sui veicoli di proprietà (o in leasing/noleggio) di un’azienda, la quale concede l’uso di tali vetture ai propri dipendenti. Questa polizza copre i danni (sia materiali che fisici) a terzi provocati dall’utilizzo della vettura aziendale.

Differisce da una RC auto standard perché:

  • non è stipulata con un privato, ma – per l’appunto – con un’azienda regolarmente iscritta alla Camera di Commercio della propria provincia;
  • può essere estesa a un solo veicolo o alla flotta;
  • prevede la possibilità di avere la stessa scadenza per tutti i contratti stipulati successivamente al primo, anche se questi hanno decorrenza diversa.

Come accade per la RC auto standard, invece:

  • dà il diritto di mantenere la propria classe di merito (ma solo se il nuovo veicolo è della medesima tipologia di quello già assicurato);
  • al conducente spetta un attestato di rischio, rilasciato dalla compagnia assicurativa, in virtù del Regolamento n. 4 dell’Isvap (Istituto per la vigilanza delle assicurazioni).

2. Come si stipula la RC auto aziendale

L’azienda richiede il preventivo del contratto alla compagnia assicurativa con il massimo della personalizzazione sulle necessità, come ad esempio:

  • possibilità di sospensione della polizza durante i periodi dell’anno di inattività dell’azienda e quindi di non utilizzo delle auto,
  • unica assicurazione per tutti i veicoli della flotta con stessa data di scadenza e prezzo vantaggioso,
  • possibile copertura dei conducenti familiari del dipendente.

Una volta ottenuto il preventivo, può confrontarlo con le proposte di altre compagnie al fine di scegliere la soluzione più adatta per il proprio parco auto.

3. A chi è estesa

In genere la RC auto aziendale copre solo il dipendente che è indicato come conducente di una certa vettura. Con due eccezioni:

  • l’art. 82 del Codice della Strada prevede che «il veicolo di un’azienda può essere guidato anche dai familiari di uno dei soci, tranne nel caso di un autocarro o se la conduzione del veicolo è dietro compenso»;
  • se l’azienda concede al dipendente l’uso promiscuo del veicolo aziendale con anche la possibilità di farlo guidare dai familiari, questo punto andrà specificato nel contratto, così che tutti i possibili conducenti siano coperti da assicurazione.

4. Chi paga in caso di sinistro

In caso di sinistro:

  • l’assicurazione copre i danni materiali e fisici causati a terzi a causa dell’uso dell’auto aziendale, quindi è la compagnia assicurativa a rimborsare.

I danni all’auto aziendale, invece:

  • vengono rimborsati dall’assicurazione dell’altro veicolo, se quest’ultimo è causa del sinistro;
  • sono a carico del proprietario dell’azienda (e del veicolo) nel momento in cui la vettura sia consegnata al dipendente senza essere in perfette condizioni (senza tagliando o revisione);
  • devono essere pagati dal dipendente che guidava l’auto aziendale qualora fosse lui ad aver causato l’incidente per dolo o colpa.

La colpa (o negligenza) può essere intesa come lieve, media o grave:

  • se lieve, il dipendente non è considerato responsabile,
  • se media, è tenuto a partecipare al risarcimento danni,
  • se grave, il dipendente deve affrontare la maggior parte (quando non tutte) le spese provocate dal sinistro.

Occorre però precisare che al di là della colpa da parte dell’autista del veicolo aziendale, vengono comunque presi in considerazioni alcuni fattori importanti, riguardanti il dipendente stesso:

  • il rischio professionale: più il dipendente è esposto a un rischio elevato, minore sarà la sua responsabilità in caso di sinistro;
  • la formazione: qualora il dipendente non sia stato formato adeguatamente sulla sicurezza dal datore di lavoro, quest’ultimo si vedrà imputare il concorso di colpa;
  • la situazione finanziaria: a seconda della situazione finanziaria del datore di lavoro e del dipendente, i giudici valutano la possibilità di ridurre l’entità del risarcimento;
  • la retribuzione: se il dipendente ha una retribuzione alta, può concorrere con un risarcimento maggiore.  

Per quanto riguarda invece la responsabilità penale in caso di sinistro procurato con colpa o con dolo che causa morte o lesioni fisiche a terzi, essa resta del dipendente che guidava il veicolo aziendale.

5. Come risparmiare sulla RC auto aziendale

Ci sono diverse possibilità per poter contenere i costi della RC auto aziendale:

  • se si opta per il noleggio a lungo termine dei veicoli (anziché per l’acquisto), l’assicurazione è già compresa nel contratto, perciò non comporta costi ulteriori (né scadenze da ricordare);
  • assicurazione flessibile, cioè è possibile stipulare contratti assicurativi temporanei o sospendibili (per un minimo di 30 giorni e un massimo di 12 mesi) nel momento in cui si è consapevoli che per alcuni periodi dell’anno l’azienda resta inattiva e le auto non vengono utilizzate;
  • è bene cercare di contenere il più possibile i sinistri/danni grazie a un’analisi molto approfondita dei dati relativi alle cause dei sinistri (grazie al supporto di un software digitalizzato che gestisca i sinistri) e cercando di porvi tempestivo rimedio;
  • occorre ridurre al massimo i costi di riparazione.
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